Cartography No.7 Out Now

Quando si osservano religioni diverse convivere in armonia si comprende cosa voglia dire “tolleranza” nella migliore delle sue accezioni. L’appellativo giusto per questa città, in ogni caso, dovrebbe essere “sinergia culturale”, dato che qui convivono una a fianco dell’altra culture differenti. La loro armonia rievoca facilmente il jazz: c’è sempre un momento giusto per l’improvvisazione del singolo che non rovina mai la melodia di tutti. 

La settimana edizione di Cartography si apre con uno degli ultimi imperi nascosti del mondo, l’Etiopia, per lungo tempo sbarrato alla comunità internazionale. Un viaggio di nove giorni in quella terra misteriosa e ancestrale, dalla capitale Addis Abeba – “fiore nuovo” in amarico, alle popolazioni tribali della Bassa Valle dell’Omo, le comunità Mursi, Kara, Hamar e Nyangatom che vivono lungo il fiume. Il viaggio continua, dalle distese desolate della provincia maremmana all’isola Corsica, alla sua estremità settentrionale, nel Nebbio e nel Capo Corso: un ritiro estivo in un antico convento del XIII secolo per raggiungere una certa forma di beatitudine e operosità. C’è un grande emporio russo di alimentari all’estremità di Brighton Beach, in fondo a Brooklyn, fuori dalla fermata della linea Q della metropolitana, vicino al mare. Puoi trovare il caviale accanto alle bibite Monster Energy, le mele vicino all’aneto, lo yogurt greco a fianco di quelli con scritte in cirillico. Cambiando itinerario, recandosi in un quartiere nel quale di norma non si metterebbe mai piede ed esplorando c’è molto da scoprire. Quanto è diversa l’altra New York?