Un progetto di Cartography Studio
con Lissa Carmona, Etel
Regia Luca de Santis
Testi Francesco Perrotta-Bosch
Pubblicato su Cartography Magazine Issue no.12 April 2025
Morumbi, San Paolo, 18 settembre 1952
Lina dichiarò che la sua intenzione era creare un rifugio per proteggersi dalla pioggia e dal vento e, al tempo stesso, un luogo che fosse parte di ciò che è poetico ed etico in un temporale.
Ideò uno spazio aperto alla natura selvaggia che lo circondava. Un edificio che affrontava i “pericoli” senza preoccuparsi delle consuete “protezioni”. E quali potevano essere le consuete protezioni? Muri spessi, finestre piccole, una casa chiusa.
Per Lina, l’obiettivo di dare privacy a chi vi abitava equivaleva a costruire una casa timorosa degli altri.
Era anche fuori questione proteggere l’edificio dai cicli della natura: la casa, infatti, non ha parapetti,sintetizzò l’architetta.
This reportage was made possible by the guidance of Lissa Carmona and the Etel team, who provided introductions and recommended persons to meet, sites to visit and books to read, and all those who kindly made time to speak with us for this edition.
We are grateful to Lorenzo Gemma, Francesco Perrotta-Bosch, Instituto and Acervo Lina Bo e P.M. Bardi, for the open conversations, the memories and research of a lifetime. They will sit with us for a long time.