Cartography No.6 Out Now

Testo di Paola Corini
Fotografie di Luca De Santis

Cina

Foulard stampati a rose rosse legati alla nuca, collant velati color carne. Poster vintage di Mao vecchio, poster vintage di Mao giovane. Banchetti di bestie d’agnello, sudori e effluvi che sanno d’agnello. Il naso aquilino e la peluria sulle labbra delle femmine tagike. La mensa muta dei monaci – il pollice e il mignolo che si toccano è il gesto codificato per dire che ne desideriamo ancora un poco, un movimento circolare lento della mano con il palmo rivolto verso l’alto per dire di versare la zuppa sopra al riso. I fichi e i gelsi dei cortili di Kashgar, in piazza con una scala alta i bambini salgono a mangiare i frutti maturi dall’albero. 

La neve di giugno in Tibet e il vento freddo che sale sulle cosce dal gabinetto alla turca. Profumo “santo” di farina d’orzo tostato che brucia nelle stufe di montagna. Lume di candela di burro di yak, yogurt di yak, coperta di yak, tenda di yak. Il piscio dello yak che rimbalza negli occhi della mungitrice e sulla lente della Canon. Tutto l’imbarazzo dell’adolescenza dei monaci studenti. Are you on WeChat?

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